A metà fra nuovo e usato AAA,vendesi cellulare usato rigenerato
Fonte tratto dal settimanale "Il Salvagente"
Alcuni li chiamano rigenerati,altri ricondizionati ,altri ancora eco-compatibili. Al di là delle etichette,da qualche anno a questa parte anche in Italia hanno fatto la loro comparsa i dispositivi elettronici che potremmo definire a metà fra nuovo e usato. Si tratta in prevalenza di telefonini,ma anche di computer e stampanti,che invece di rimanere dimenticati in qualche cassetto o su qualche scrivania aziendale,vengono ritirati e riparati da imprese specializzate per poi essere reintrodotti sul mercato a un prezzo inferiore al nuovo. La pratica è stata adottata inizialmente soprattutto dalle pubbliche amministrazioni che hanno fatto rigenerare computer obsoleti nelle componenti e nel software(in prevalenza Linux essendo open source,e quindi a costo zero).Da lì il meccanismo ha cominciato a prendere piede a livello consumer con notebook e telefonini e potrebbe crescere ulteriormente negli anni a venire se si pensa che proprio l'Italia -ad affermarlo è un rapporto della Commissione europea sulla"competitività digitale" -è il paese con il maggior numero di cellulari per abitante:1,4 contro la media Ue di 1,1 (dati del 2008).
Come nuovo
Rigenerare un cellulare(prendiamo a modello l'oggetto più diffuso,ma la procedura cale ovviamente anche per computer e altri dispositivi)significa in genere sostituire la scocca esterna e le parti rotte o usurate come tastiera,display,batteria;igienizzando il dispositivo al suo interno e infine riconfezionare l'oggetto che,dopo questo procedimento,viene "riportato alla condizione di origine",funzionante al 100% e pronto per essere rivenduto. Ma quanto conviene,di fatto,comprare un oggetto rigenerato e quali garanzie offre al consumatore finale?
Rispondere in modo univoco sull'aspetto monetario non è semplice. Il risparmio infatti dipende dal tipo di apparecchio che si vuole comprare e può oscillare dal 10% al 40% circa che in caso di un computer dal prezzo di listino elevato può concretizzarsi anche in qualche centinaio di euro. L'altro aspetto da tenere in considerazione,prima di effettuare un acquisto,è quello relativo alla garanzia che a differenza di un dispositivo nuovo(della durata di 24 mesi) è limitata a 12 mesi,come se si trattasse di un prodotto usato. Nella confezione che si riceve,inoltre,deve essere allegata necessariamente una scheda tecnica di riparazione che certifica i lavori effettuati e che in caso di guasto sarà indispensabile per richiedere l'intervento del rivenditore. Prima di un eventuale acquisto infine è meglio assicurarsi che in fase di riparazione siano stati utilizzati componenti originali.
Non dimenticate però che l'offerta di apparecchi rigenerati è limitata:in genere si tratta di dispositivi non più in vendita come nuovi perché usciti definitivamente dal listino del produttore o in certi casi di modelli fià presenti sul mercato da diversi mesi.
"L'offerta dei modelli ricondizionati varia di continuo ed è direttamente legata alla moda e alla richiesta del mercato", spiega Giovanni Sapere fondatore del portale www.doyoubuy.com e del nuovissimo www.vendutissimo.it ,specializzato nella riparazione e rivendita di cellulari rigenerati."ad esempio dopo aver assistito a un boom dell'iphone adesso riscontriamo una forte flessione di questo modello,a vantaggio di modelli nokia ".
Dal web allo scaffale - Ma dove è possibile acquistare un apparecchio ricondizionato?al momento il canale principale è quello di internet sebbene siano pochi i produttori- fra questi H3G e Apple,rispettivamente per cellulari e computer/lettori mp3-che hanno creato vetrine dedicate sui propri siti aziendali per informare gli utenti sulle offerte in corso. L'alternativa è rivolgersi ad aziende specializzate(sia in rete che in negozio)che si occupano di ogni aspetto:dal ritiro dell'usato(compresa la sua valutazione)alla riparazione e successiva rivendita.
"A differenza di realtà come la Gran Bretagna e la Francia dov è presente già da diversi anni-continua Sapere - questa tipologia di prodotti non è ancora molto diffusa nel nostro paese perche manca una cultura radicata del riuso". Ricondizionare un dispositivo elettronico comporta grandi benefici in termini ambientali,in quanto non solo permette di utilizzare nuove componenti sostituendo sostanze nocive come il piombo contenute negli apparecchi,ma soprattutto allunga la vita del del prodotto ritardando il processo di smaltimento nei Raee (Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche).In questo quadro rientra l'iniziativa del big della grande distribuzione,Coop,che ha avviato la commercializzazione di cellulari ricondizionati nei propri supermercati. Se per l'acquisto la convenienza può essere più o meno evidente per il consumatore,a seconda dei casi,è invece certo che vendere il cellulare o pc usato è un operazione che ha poco senso,almeno dal punto di vista strettamente economico. Per monetizzare al massimo il margine di guadagno le aziende specializzate ritirano gli apparecchi a costi decisamente bassi,anche quando si tratta di modelli di computer e telefonini da poco introdotti sul mercato.
Per rendersene conto,basta visitare alcuni siti dedicati come www.vendutissimo.it dove smartphone "del momento",quali Htc tatoo, Lg Bl-40 e Nokia n97 mini,vengono pagati rispettivamente 66,90,166€ solo se funzionanti, altrimenti il prezzo scende ancora a fronte di una spesa per il nuovo che oggi è di circa 229, 349 e 399 euro.